Le coperture civili ed industriali: differenze e similitudini.
La differenza tra coperture civili ed industriali è sostanziale: in effetti si riferiscono a due segmenti completamente diversi di progetto con regole e procedimenti propri.

Innanzitutto è bene ricordare che le costruzioni di tipo civile sono, come si può evincere dal nome, destinate ad uso residenziale, negozi, magazzini ma anche chiese, ospedali e stazioni.I fabbricati di tipo industriale invece sono strettamente utilizzati a scopo produttivo come ad esempio stabilimenti industriali, piazzali e recinzioni, opere idrauliche fisse, oleodotti e altre opere murarie. I passi per costruire questi due tipi di strutture sono sostanzialmente molto simili tra loro: il rispetto delle orme e l’utilizzo di strumenti e materiali adeguati portano ad un risultato rapido e duraturo.

Dopo la realizzazione delle fondazioni, che hanno l’importante ruolo di sostenere l’edificio, si procede con la costruzione dei piani e la successiva copertura. Una volta terminata la costruzione di tetti e muri si prosegue con l’allaccio di gas, luce, acqua e telefono. In ultimo ci si occupa di intonaco, pareti e soffitti.

Per le costruzioni industriali è possibile scegliere prefabbricati in cemento armato ed acciaio, più economici ed anche smaltiti facilmente in caso di cambiamento di zona per il capannone o struttura.
Le costruzioni civili invece andranno ad attenersi ad una tipologia precisa di cui fanno parte, ad esempio un ufficio o un’abitazione ed avranno, dunque, caratteristiche coerenti con le richieste ed i desideri di chi andrà a viverci o lavorarci. All’interno del processo di costruzione, un ruolo fondamentale è svolto dalla posa del tetto. Il tetto, infatti, è un elemento fondamentale per la protezione di un edificio; è un riparo contro gli agenti atmosferici, come grandine, neve, pioggia, inoltre funge da isolante per le temperature molto fredde o particolarmente elevate. Inoltre, svolge funzione di protezione anche da possibili incendi.

Esistono diversi tipi di tetti, classificati in base alla loro pendenza. Se la pendenza non supera i tre gradi, parleremo di tetti piani i quali, a loro volta, si suddividono tra tetti praticabili (sui quali si possono realizzare giardini e terrazze) e non praticabili ( accessibili solo ad addetti ai lavori). Vi sono successivamente i cosiddetti tetti a falde, che sono suddivisi in base al defluire dell’acqua lungo la loro superficie: fanno parte di questa categoria i tetti a displuvio, a impluvio, a leggo, a capanna e a padiglione.
Così come sussistono differenze nel processo di costruzione di edifici civili ed industriali, anche le tipologie di tetto possono variare. I tetti per le case, infatti sono solitamente piani o a falde, a seconda delle condizioni climatiche del luogo (ad esempio mare o montagna), anche se spesso il tetto piano è privilegiato grazie alla presenza di sistemi di deflusso delle acque. Un situazione a parte è quella dei luoghi dove nevica, in cui la presenza di un tetto sporgente risulta essenziale. Anche per i tetti di tipo industriale la soluzione che viene scelta più spesso è il tetto piano, essendo di più facile realizzazione.

Ma quali sono le differenti coperture per edifici civili ed industriali?
Sostanzialmente ne esistono di tre tipi principali:

  • le coperture discontinue, che assicurano un’ottima tenuta dell’acqua, e vengono spesso realizzate con lamiere, tegole e lastre
  • le coperture continue, realizzate con materiali di grandi dimensioni così da poter ottimizzare il processo di posa, si adattano a qualsiasi tipologia di tetto e vengono rese impermeabili grazie a speciali finiture realizzate con membrane sintetiche
  • Le coperture mobili, dette anche temporanee, poiché non vengono realizzate con elementi fissi

Quest’ultime sono utilizzate per coprire in maniera transitoria edifici ad uso industriale, sportivo o agricolo. Una ulteriore tipologia di copertura è quella ignifuga, molto utile soprattuto in ambito industriale per contrastare possibili incendi.

Anche nell’ambito delle coperture civili ed industriali è fondamentale utilizzare fastening di qualità ed adeguati ai materiali presenti. Inoltre è necessario tenere conto del rischio di corrosione e della presenza costante degli agenti atmosferici.

Il catalogo Ambrovit presenta diverse soluzioni, adatte ad ogni esigenza, tra cui viti altamente resistenti alla corrosione fino a 400 ore.

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